arthur--georgie-sesso-anime

incesto2
in·cè·sto/
sostantivo maschile
Rapporto sessuale fra persone legate da quei rapporti di affinità o consanguineità che oppongono impedimento assoluto al matrimonio.
Origine
Dal lat. incestum -i, der. di castus ‘casto, puro’, col pref. in- 1 •prima metà sec. XIV . (fonte)

E’ l’ultimo vero tabù della tv che, anche se presente in numerose serie tv (da Game of Thrones a  Brothers & Sisters passando per Nip/Tuck e Big Love fino a Dexter) non ha ma smesso di generare polemiche, prima e dopo la messa in onda. La pruderie giapponese, però, ha saputo sfornare decine di esempi che, in anime e manga, hanno messo in scena l’amore dentro le mura di casa. Se è vero come è vero, e questo lo sappiamo, che gli anime (come vengono ormai comunemente appellati, in Occidente, i cartoni animati giapponesi) ed i manga (fumetti giapponesi) rispecchiano un grande e ampio pubblico di riferimento, che va dai bambini in età pre-scolare fino agli uomini e le donne adulte, è presto spiegato come certe tematiche, unite ad un particolare voyeurismo dei nipponici, siano particolarmente comuni nel paese del Sol Levante.

C’è un aspetto molto importante da prendere in considerazione quando si parla di incesto: il fatto che questo sia un tabù e, che, soprattutto per questo, riesca a invogliare lo spettatore alla visione; lo shock e il gusto perverso di continuare la visione, la voglia di sorprendere e stupire. L’ultimo tabù della tv, appunto. Eppure, ogni volta che fa capolino nella trama di qualche prodotto televisivo si ha sempre l’impressione che, quest’ultimo, stia per saltare lo squalo. Un modo per dire che, volenti o nolenti, la trama inizia a fare acqua da tutte le parti. Non a caso l’amore tra consanguinei è un elemento molto usato nelle soap opera che, per natura, sono propense allo scandalo. Due casi eclatanti che mi vengono in mente sono la storica soap “Beautiful” (quando Eric vede i suoi due figli, Ridge e Bridget, cresciuti come fratelli, baciarsi praticamente la puntata successiva alla scoperta che in realtà hanno un padre diverso) o “Il Bello delle donne” (con l’amore, con annesso bacio, tra figlio gay e madre possessiva). Prima però di lasciarvi alla carrellata di Anime che hanno affrontato tematiche incestuose, facciamo chiarezza sulla definizione che il dizionario di medicina fa dell’incesto (e prometto che, poi, non scomoderò più Freud):

incesto Rapporto sessuale tra persone legate da vincoli di parentela.

In psicoanalisi, l’individuazione del complesso di Edipo (➔) come fase fondamentale dello sviluppo individuale da parte di Sigmund Freud, ha reso evidente che ogni individuo possiede per via innata fantasie incestuose più o meno inconsce; come egli scrive in Totem e tabù (1912- 1913): «La psicoanalisi ci ha insegnato che la prima scelta dell’oggetto sessuale da parte del bambino è incestuosa, s’indirizza su oggetti rigorosamente proibiti, la madre e la sorella; e ci ha permesso anche di riconoscere per quali strade l’adulto si libera dell’attrazione dell’incesto. […]. Siamo giunti a ritenere che il rapporto con i genitori, caratterizzato fondamentalmente da pretese incestuose, costituisca il complesso nucleare della nevrosi [corsivo nell’originale]». Carl G. Jung rifiuta questa interpretazione letterale dell’i. come desiderio di rapporti sessuali con il genitore di sesso opposto, e riformula le fantasie incestuose delle persone come un tentativo di regressione agli stadi primigeni dello sviluppo psichico (simboleggiati dall’immagine ancestrale della madre) con lo scopo di rigenerare il proprio mondo interiore.

In antropologia, la proibizione contro l’i. ha ricevuto diverse interpretazioni. Secondo Lewis H. Morgan, il cosiddetto tabù dell’i. (da cui Freud prende spunto per il suo saggio sull’argomento) serve per evitare i danni biologici alla specie derivanti dall’incrocio del materiale genetico; secondo Bronislaw Malinowski il rapporto sessuale tra consanguinei sarebbe ostacolato dal senso di familiarità, che induce ripugnanza per il contatto sessuale tra membri dello stesso gruppo e facilita l’attrazione verso membri di un gruppo diverso. La teoria elaborata da Claude Lévi-Strauss è più dinamica e complessa rispetto alle altre, poiché, secondo l’antropologo francese, il primitivo cerca di controllare il proprio ambiente sociale individuando nettamente nemici o amici. Un modo per risolvere il problema è quello di allargare il più possibile i buoni rapporti sociali tra gruppi confinanti, e ciò avverrebbe mediante lo scambio delle donne. Perciò il tabù dell’i. consisterebbe nel divieto di tenere per sé le donne del proprio nucleo familiare, allo scopo di fondare una comunità allargata o la società stessa. (fonte)

Ma torniamo agli anime, forse l’esempio più famoso in Italia è quello di  Georgie che, anche se candidamente, è riuscita a rispondere a gran parte delle domande sul sesso che ci ponevamo nella da bambini. Georgie, una trovatella, entra a far parte della sua nuova famiglia sin da piccolissima e cresce inconsapevole del fatto che in realtà Arthur e Abel non sono suoi fratelli di sangue, ma d’adozione. I due fratelli, non ricambiati a dire il vero, iniziano a provare un sentimento d’amore nei confronti della giovane australiana, provocando una serie di eventi che hanno reso tanto popolare questo cartone animato. Anche se con il classico escamotage narrativo dell’adozione non consapevole, Georgie è forse l’esempio più fulgido di Anime con tematiche incestuose (lo stesso escamotage trovato per Beautiful, come abbiamo visto prima). C’è sempre il discorso alla base da fare, provando un minimo ad immedesimarci: se scoprissimo, da un giorno all’altro, che nostro fratello o sorella in realtà non è tale, riusciremmo tranquillamente a passare sopra a decenni vissuti insieme?

marmelade boy piccoli problemi di cuore incesto anime
L’anime Marmelade boy, conosciuto in Italia come “Piccoli problemi di cuore”

Marmelade boy, conosciuto in Italia come “Piccoli problemi di cuore” è andato anche oltre. La serie è famosa (oltre che per essere una delle più amate degli anni ’90) anche per il fatto che Alessandra Valeri Maneri, all’epoca della messa in onda, la censurò a tal punto da rendere la trama quasi irriconoscibile per chi aveva visto l’anime in giapponese. Molti non sanno che gli ultimi episodi sono stati completamente saltati a piè pari, del tutto epurati dalla trasmissione italiana. Il motivo è presto detto. Miki e Yu, sospettano di essere fratello e sorella, sotto shock decidono di fare un viaggio a New York dove incontrano una coppia di fidanzati che svelano ai due che in realtà sono fratelli, e nonostante le grandi remore, hanno deciso comunque di stare insieme. Miki e Yu, quindi, decidono

anthyakiosessoutena-anime
La scena di sesso tra Anthy e suo fratello Akio nella serie anime “La rivoluzione di Utena”

di stare lo stesso insieme finchè, però, non scoprono che c’è stato un equivoco: non hanno nessun legame di sangue. Eppure la mangaka Wataru Yoshizumi avrebbe voluto a tutti i costi che i due fossero in realtà legati non solo dell’amore, ma anche dallo stesso sangue, cosa che probabilmente, per lei, avrebbe reso ancora più forte il loro legame. Ma l’editore si oppose.

Ne La rivoluzione di Utena, anime conosciuto in Italia grazie al lavoro certosino della Yamato video, che l’ha portato nello stivale svariati anni fa ormai, l’amore incestuoso si insinua nella trama quando, ad un certo punto, fa capolino il personaggio di Akio. Nella terza fase dell’anime, l’arco narrativo denominato “Saga di Akio Ōtori”, Anthy viene sedotta da suo fratello Akio, tanto che sembra abbiano anche un rapporto sessuale. La trama di Utena, soprattutto dell’anime, è cosi intricata e tessuta in una sotto-testo fitto di avvenimenti che spiegare i risvolti di questo rapporto sessuale porterebbe ad una serie di considerazioni senza fine. Diciamo che in Utena non tutto è come appare, non a caso si basa su una filosofia come lo gnosticismo.

Un amore proibito, quello incestuoso, che non ha mai smesso di appassionare gli Otaku e i lettori di manga e, qualsiasi cosa si possa pensare di ciò, resta un dato di fatto: tutto fa spettacolo e, questo, i giapponesi, lo sanno anche fin troppo bene.

Altre cose che ti potrebbero interessare...