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Che la Tv italiana sia una processione di baraccone e giullari, in preda a deliri catto-fascisti, non è certo una novità. E sicuramente la Concia, seppur dalla parte giusta, non ne è esente. Paola Concia, nella maggior parte dei casi, ha rari barlumi di lucidità in cui riesce davvero ad argomentare le proprie tesi e quelle che dovrebbero essere proprie della comunità LGBT. Non è la prima volta che l’attivista rimane perplessa, a ragione, davanti ai deliri destrorsi di Alessandra Mussolini. Ma questo fa davvero bene alla causa?

A tagadà, di Tiziana Panella, in onda su La7, Alessandra Mussolini si è stupita di come sia possibile che ogni volta che parla la gente si alza e se ne va. E sinceramente mi chiedo come faccia ancora a stupirsi. Le sue opininioni sono come le fialette di carnevale, la gente scappa inorridita. E’ allucinante che nel 2016, dopo la liberazioni, dopo i movimenti anticonformisti e operai degli anni 70, dopo il boom economico degli anni 80, dopo Tonio Cartonio e una trans a Beautiful, lei sia ancora qui.

Ma l’Italia si sa è un paese di grandi misteri, talvolta talmente palesi nella soluzione che non ci sarebbe nemmeno da chiedersi il perchè. Ed il perchè, è ovvio, è che la gente non cambia canale. Che le signore di mezza età la adorano per il suo fare frizzante e bigotto, e il fatto che parli di morale nonostante gli ultimi risvolti giudiziari personali non è una cosa che tange la maggioranza.

E Paola Concia avrebbe dovuto, in realtà, tenerlo in considerazione. Avrebbe dovuto argomentare meglio le proprio discussioni piuttosto che sembrare spazientita e scocciata. Perchè le argomentazioni che dovrebbe portare sono forti, valenti, vincenti, dalla parte giusta della storia se vogliamo dirlo, ma mai popolari come quelle di Alessandra Mussolini.

La Concia, ha poi scritto su facebook:

Perché me ne sono andata dalla trasmissione Tagadà a La7.

Non mi avevano detto che ci sarebbe stata la Mussolini perché sapevano che non sarei andata. Hanno invitato due gay col cane (col cane?????) che dicevano cose strampalate sulla sessualità che è un fatto privato (omofobia interiorizzata?). Al comizio di Mussolini che non è stato interrotto (Mussolini quella che ha il marito che ha patteggiato per prostituzione minorile?), che dava lezioni di etica sui figli e diceva cose vergognose, insultando quella coppia di madri (Annalisa mi ha chiamata in lacrime) dicendo cose orrende, mi sono detta “no Paola no, tu non puoi stare in questo circo, tu e tutti gli omosessuali non siete fenomeni da baraccone, abbiamo una dignità, calpestata ogni giorno”.

E in virtù di quella dignità me ne sono andata, mandandoli affanculo. Si.

In realtà questo è il post modificato, in quanto in un primo momento ha scritto un riferimento poco sottile al fatto che la Mussolini abbia un marito che va con le minorenni. Cosa che, in realtà, sarebbe stato preferibile avesse detto in diretta, invece di alzare i tacchi e andarsene. Magari alle signore di mezza età non sarebbe importato, ma a qualcuno con un minimo di coscienza si.

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