Synopsis

TRAMA: In un colleggio tedesco arriva la giovanissima Manuela (Hertha Thiele). Il colleggio è dominato dalla dispotica direttrice , Fraulein Oberin ( Emilia Unda), convinta che dare un’educazione severissima alle alunne è una cosa giusta. La bellissima educatrice Fraulein von Bernung (Dorothea Wieck) invece è molto più dolce e disponibile. Manuela, innamoratasi perdutamente di quest’ultima, ne dichiara il proprio amore davanti a tutti, provocando le ira della severissima direttrice. Finita in isolamento la ragazza tenta successivamente il suicidio, buttandosi dalla rampa delle scale. Le altre alieve, per nulla scandalizzate del suo amore l’aiutano e la direttrice viene mandata via. RECENSIONE: Il film è considerato quasi a ragione, il primo film a tematica lesbica della storia del cinema. Sia per il fatto che l’omosessualità femminile veniva palesata senza censure sia per il fatto che vedeva un cast tutto al femminile. Ragazze in Uniforme fu girato in 22 giorni ed ebbe molto successo in Germania. Negli Stati Uniti invece ebbe una vita travagliata, venne trasformato in un dramma antimilitarista e tagliato in più parti, tra cui le frasi in cui Manuela palesava il suo amore per la bella educatrice. Ebbe un enorme successo anche al festival di Venezia del 1932, vincendo il premio come miglior film. Ma tempi buii stavano per arrivare. Il film, con l’avvento del nazismo, venne prima stravolto nel finale e poi definitivamente bruciato. Così sia la regista Leontin Sagan che gran parte del cast decise di lasciare la Germania. La storia si svolge in Germania alla vigilia della guerra del 1914, in un collegio di Potsdam riservato a figlie di ufficiali che vi sono educate con severissima disciplina prussiana. È indicato come il primo film a tema lesbico. Il bacio tra l‟allieva Manuela von Meinhardis (Hertha Thiele) e la giovane professoressa Fräulein von Bernburg (Dorothea Wieck), di cui l‟adolescente è innamorata, è molto delicato e assume un significato nettamente diverso rispetto a quello provocatorio di Marlene Dietrich visto sugli schermi l‟anno prima. È la sensibilità e la dolcezza femminile che si esprime attraverso la scena: per la buonanotte l‟insegnante passa tra i letti delle allieve e le bacia sulla fronte. In un pesante clima da caserma quello è un momento di tenerezza che tutte le ragazze agognano. Quando arriva da Manuela lei le si getta al collo, abbracciandola. Nonostante l‟aria apparentemente distaccata e severa, sottolineata dal fatto di essere in ombra, la professoressa prende l‟iniziativa, si avvicina al volto candido e illuminato (d‟amore) della sua alunna e la bacia. Dall‟inquadratura in primo piano dei volti delle donne, si passa, durante il brevissimo bacio, a un piano medio. Questo allontanamento sembra voler significare, già a questo punto della storia, che quel rapporto non può avere un continuum e che inevitabilmente l‟insegnate e l‟allieva dovranno stare lontane. Tra i baci omosessuali il bacio tra donne è il primo ad essere sdoganato con due accezioni distinte: tentazione/provocazione e dolcezza/sentimenti.