Synopsis

Lady Oscar (titolo originale “La rosa di Versalles”) è tratto da un manga di Ryoko Ikeda ed è forse uno degli anime più famosi in Italia. Molto replicato dalle tv italiane [Italia 1 (prima visione, dal 1º marzo 1982), Italia 7 (repliche, dal 1990), Rete 4 (repliche, dal 1991), Canale 5 (repliche, dal 1994), Italia Teen Television (repliche, dal 1º ottobre 2003), Hiro (repliche, da maggio 2010), La 5 (repliche, dal 2 agosto 2010), Boing (repliche, dal 9 maggio 2013), Italia 2 (repliche, dal 2 giugno 2014)] il suo successo è certamente meritato. La storia è ormai nota: figlia di un generale delle guardie del Re di Francia, Oscar Francois de Jarges nasce alla corte di Luigi XVI che però lo educa alla vita militare e lo fa crescere come un uomo. Oscar si veste e pensa come un uomo ma (come le dice Andrè, strappandole la camicetta, “Una rosa non può essere un Lillà”). La serie pur non affrontando apertamente tematiche omosessuali è per lo più molto implicita e il tema del travestitismo femminile è sicuramente uno dei temi portanti.

RECENSIONE

Lady Oscar è uno dei classici del fumetto e dell’animazione giapponese. Le avventure della capitana delle guardie francesi in lotta con sé stessa che alla fine (SPOILER rinnegherà il suo essere nobile per amore, schierandosi dalla parte del popolo durante la presa della Bastiglia) hanno emozionato, fatto sognare ed istruito più di una generazione.
La ricostruzione della vita durante quegli anni è a dir poco perfetta e veritiera ed anche i personaggi storici (seppur leggermente romanzati come nel caso di Rosalie, che la storia ricorda solamente la donna che assistette Maria Antonietta prima della sua esecuzione e non fa cenno di “parentele” con Jeanne Valois de La Motte o la duchessa di Polignac) sono abbastanza fedeli alle loro controparti “reali”.
Certo, guardando questo anime non puoi fare a meno di dispiacerti almeno un po’ per Maria Antonietta (ma poco) visto il profondo legame di amicizia che la lega ad Oscar e che fa di lei (praticamente) la co-protagonista della storia. E che dire poi di Andre e dei soldati guidati da Alain, con cui la nostra protagonista aprirà veramente gli occhi sulla realtà della Francia di quegli anni?
Lady Oscar è un anime assolutamente da vedere, ed anche se stato creato per un pubblico adulto personalmente penso che un ragazzino delle medie, mentre studia proprio il periodo della rivoluzione francese possa essere abbastanza grande per vederlo e farsi un’idea della vita in quel periodo.

TRAMA

Sesta figlia femmina del Generale de Jarjayes, il quale, non avendo potuto avere figli maschi, le impone un nome maschile e l’alleva come un uomo con lo scopo di tramandarle un giorno il titolo di Generale, Oscar cresce insieme ad André, un bambino rimasto orfano e nipote della governante di casa, all’età di 14 anni Oscar entra a far parte delle Guardie Reali con lo scopo di servire e proteggere la Principessa Austriaca Maria Antonietta D’Asburgo Lorena.
Le salva spesso e volentieri la vita, acquisendone in questo modo, la stima ed il rispetto da parte della Principessa. La assiste, quando lei s’innamora del Conte svedese Hans Axel di Fersen, reprime addirittura i suoi stessi sentimenti per il Conte e non si accorge della presenza e dell’amore discreto di un altro uomo che per lei, darebbe la vita. Il Conte però, le fa chiaramente capire che per lui, Oscar è il suo miglior amico, nulla di più….
A causa di questo trauma, Oscar decide di diventare un uomo a tutti gli effetti, non vuole più provare sentimenti femminili, ha paura di soffrire ancora, dà le dimissioni dal suo incarico e ne chiede un altro lontano dalla Reggia di Versailles, decide di dare anche un taglio netto al suo rapporto lavorativo con André, dicendogli che non deve più considerarsi al suo servizio e che non ha più bisogno di lui, il giovane si ribella e con un gesto disperato le fa capire di amarla… e di averla sempre amata, ma Oscar fugge anche lui…ed accetta l’incarico di guidare la Guardia Nazionale, uomini rozzi, del popolo….completamente diversi dalla Guardia Reale ma, con sorpresa scopre che anche André s’è arruolato, perché lui ha comunque deciso di continuare a proteggerla, anche se lei non lo vuole.

ATTENZIONE! SPOILER SUL FINALE DELLA SERIE!

Piano piano e con molta fatica, Oscar riesce a guadagnare la stima e la simpatia dei suoi commilitoni, soprattutto di Alain, un uomo all’apparenza molto duro, ma in fondo buono e rispettato dai suoi compagni, perché considerato una specie di capo.
E’ in questo periodo, dopo un avvenimento abbastanza traumatico, che Oscar inizia a capire di amare André e che è lui il vero amore della sua vita.
Intanto, i venti di rivolta continuano ad accendersi, i continui sperperi della famiglia reale hanno ridotto il popolo francese alla fame, la Francia sta passando un periodo decisamente nero, la famiglia reale non è più amata come prima, il Re allora decide di convocare gli Stati Generali, ai quali partecipano anche i rappresentati del Terzo Stato, capeggiati da Maximilian Robespierre, un avvocato che sarà uno dei fautori della prossima Rivoluzione Francese.
La Guardia Nazionale ha l’obbligo di fare in modo che tutto quanto vada per il verso giusto.
Gli ultimi avvenimenti, hanno maturato la coscienza politica di Oscar, al punto da farle gettare l’uniforme alle ortiche, si dichiara finalmente ad André e passa con lui una dolcissima e meravigliosa notte d’amore nel bosco del Bois de Boulogne, il giorno dopo i due si alleano con il popolo, e durante un combattimento a causa di una pallottola vagante che André non vede (vista la sua cecità dilagante), muore.
Oscar, affranta dal dolore e dai sensi di colpa per non averlo potuto amare prima, aiuta il popolo ad espugnare la Fortezza della Bastiglia simbolo del potere reale, ma colpita da una scarica di proiettili, perde anch’essa la vita, ricongiungendosi in questo modo con il suo amato.
E’ il 14 luglio 1789 e la Rivoluzione è appena iniziata.

Parte del testo è è merito de il bazar di mari

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