Synopsis

L altra metà dell’ amore (Lost and Delirius) è un film del 2001 diretto da Lea Pool , basato sul romanzo The Wives of Bath di Susan Swan.

La trama ruota attorno alle vicende amorose di Pauline e Victoria e Mary Beedford che appena arrivata al collegio femminile ne diverrá testimone (in quanto nuova compagna di stanza).

Un capolavoro cinematografico romantico e drammatico ma che va comunque rivalutato in base all’ ottica attuale del movimento LGBT.

Risulta evidente come nella storia il saffismo sia ancora pesantemente legato al dramma esistenziale , al tormento interiore e a varie storie di famiglie disfunzionali.

Non di meno questa potrebbe essere solo la storia di Pauline e Victoria.

Uno dei punti forti di questo film sono senza dubbio le scene erotiche girate ad arte. Niente a che vedere con alcune scene erotiche saffiche che aimè abbiamo visto negli ultimi anni. Degne solo di essere inserite nella sezione lesbica di youporn. Scene realistiche e poetiche. Non certo girate per compiacere un pubblico maschile eterosessuale col feticcio del lesbicismo.

Altro punto forte è sicuramente la poesia che aleggia in tutta la durata del film che rende la visione un’ esperienza quasi eterea.

Il tutto condito da citazioni femministe e una serie di personaggi tutti al femminile.

Molto importante è anche il tema del coming out che da sempre accompagna il mondo LGBT. In questo caso il non voler esporsi al giudizio della famiglia porterà alla rottura della storia d ‘ amore con pesanti conseguenze emotive per Pauline.

Ed è proprio Pauline che credo sia un simbolo importante. Il suo personaggio forte e coraggioso ma allo stesso tempo fragile è emblematico non solo per la comunità lesbica ma anche per ogni donna.

Questa recensione è stata scritta da Emily Share

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