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Ogni anno migliaia di persone partecipano a una convention che, agli occhi dei neofiti, può sembrare molto particolare, si tratta di una manifestazione in cui le persone amano travestirsi da pupazzi antropomorfi, o più in particolare scambiare opinioni e passioni sulla propria passione: il Furry (fonte). L’Anthrocon, che quest’anno si terrà da Giovedi 30 giugno 2016 e proseguirà fino a Domenica 3 luglio 2016, si terrà a Pittsburg, negli Stati Uniti. (fonte) Eppure, quella che doveva essere inizialmente una semplice festa di Holloween, è diventato il più grande raduno Furry del Mondo. Il suo fondatore, Aloyen Youngblood, probabilmente non avrebbe immaginato che da un

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Una immagine furry clean (ossia libera dai caratteri sessuali) (fonte)

semplice party (poi spostato in un Hotel, per problemi di spazio) sarebbe passato dalle 500 presenze del 1997 fino ai numeri di oggi. (fonte)

Ma cos’è il Furry?

Nel fandom furry, questo termine indica tutti i personaggi fantastici con aspetto umano e caratteristiche animali (antropomorfi, quindi). (fonte) Si va dagli Orsi, alle lepri fino ai lupi. E sono tante le rappresentazioni di Draghi e lucertole. La cosa interessante del furry, oltre a un uso spropositato della pornografia, è che include in maniera decisamente interessante sia rapporti eterosessuali, che omosessuali oltre che bisessuali. Secondo un sondaggio del 2007 della  University of California at Davis study il 37.3% degli appassionati di materiale Furry erano bisessuali, il 32.7% eterosessuali, il 25.5% homosexual, e l’8% erano incerti. (fonte). Numeri ben diversi dal rapporto Kinsey, insomma. (fonte). Caratteristica dei rapporti sessuali nelle fan-art furry sono, generalizzando, una dimensione esagerata dei genitali e una quantità abnorme di liquido seminale. Alcune immagini possono essere veramente crude, ma è proprio questo, forse, l’aspetto interessante di questa forma d’arte. Eppure il Furry riesce ad abbracciare un grande ed ampio raggio di generi e non per forza il sesso è la tematica principale, molte opere infatti sono clean, ossia libere da sesso (fonte).

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Una foto di una convention Furry (fonte)

En travesti

Parte del fandom Furry ama travestirsi dai personaggi del proprio immaginario, usando costumi che li rendono dei pupazzi giganti e, a volte, amano fare sesso tra di loro. (fonte) Eppure nel suo libro, Jesse Bering,  “Perv: The Sexual Deviant in All of Us”  scrive che:

l “furry” è una forma di espressione sessuale innocua. Ci disturba perché non la conosciamo, appartiene per lo più alla scena feticista, ma ha radici nella nostra infanzia. Per alcuni, trasformarsi un orsacchiotto o in creatura pelosa è un modo per esplorare l’identità sessuale, specialmente se si tratta di individui emarginati, disabili e a disagio nel proprio corpo.

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Furry gay clean (fonte)

Il furry, in definitiva, non è che una normale espressione della sessualità, anche se agli occhi di molti possa sembrare particolare. O comunque una comunità, fandom, che merita di essere conosciuta ed apprezzata, se non altro per l’anticonformismo. Che, come si suol dire, “contro l’ipocrisia dare scandalo è l’unica via“. Quindi, a quel paese i benpensanti.

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