TRAMA April vive con sua madre rimasta vedova, Sara; sua sorella, Brenna (dal carattere piuttosto ribelle) e la nonna. La sua professione, giornalista, la spinge per una serie di motivi a donare il sangue per intervistare una promettente stella dello sport, appena rimesso da un Rehab. Dalle analisi del sangue, effettuate dallo zio di April (con il quale non parla da anni in quanto lo ritiene responsabile della morte di suo padre) risulta essere affetta dalla leucemia.

RECENSIONE Devo ammettere che l’unico motivo che mi abbia spinto a vedere il pilot di questa serie siano i risvolti LGBT che seguono nei successivi episodi, almeno a quanto riportato dal sito americano afterellen. La serie affronta in maniera leggera un tema parecchio pressante ed attuale come quello del cancro. Il telefilm piuttosto patinato, come gran parte (purtroppo) dei serial rivolti in prevalenza al pubblico femminile, si lascia pervadere da quello spirito tutto americano di descrivere i personaggi e le situazioni in stile soap opera, non dando mai spessore caratteriale ai protagonisti e non riuscendo mai a presentare situazioni che siano realmente reali. Questo almeno nei grandi network. Non è che a me non piacciano le soap opera ( non perdo da quasi vent’anni una puntata di Beautiful, o quasi) ma c’è un discorso da fare: sono prodotti dichiaratamente trash, e vanno bene così per questo. Chasing Life mi è sembrato invece un prodotto che cerca di aspirare quasi ad essere un buon prodotto e che invece si perde nella mediocrità di tanti serial statunitensi che vale la pena di vedere solo per passare il tempo.

CURISIOTA’ Il serial è in onda sul canale americano abc Family dal 10 Giugno 2014. La serie è inspirata da un serial messicano, Terminales.Ideata da Susanna Fogel e Joni Lefkowitz,

 

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