Synopsis

La nuova serie del 2019 su cui Netflix ha deciso di investire è in verità un sequel, di altre tre miniserie anni 90, con lo stesso cast: Tales of the City (1993)More Tales of the City (1998) e Further Tales of the City (2001). Nei panni di Mary Anne e Anna Madrigal sempre Laura Linney e Olimpia Dukakis, ma oltre 25 anni dopo. 

E’ normale che molti spettatori si siano trovati disorientati nel vedere la nuova serie visto i riferimenti al passato dei protagonisti (nemmeno poi molto approfonditi). Per fortuna Netflix proporrà i prequel a partire dal 28 Giugno 2019.

La serie del 1993 non è nemmeno inedita in Italia, fu infatti trasmessa dalla rete satellitare free (che ebbe vita breve) Gay tv, ma in lingua originale e sottotitoli in Italiano.

Non deve stupire un passaggio così in sordina nelle rete italiane dell’epoca per una serie inglese che ebbe in patria un grande successo: le avventure di Mary Anne ebbero tantissime critiche da parte dei conservatori anche in madrepatria tanto che Channel 4 dovette ricevere gli incoraggiamenti della canadese Showtime (entrambe conosciute più tardi per Queer ad folk) per continuare la produzione dei due sequel.

La serie emoziona per il modo delicato e quasi privo di stereotipi in cui racconta la fiorente comunità LGBT di San Francisco, dalla fine degli anni 80 ad oggi. Dopo qualche puntata è facile affezionarsi ai personaggi e ad una delle città più anticonformiste e

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