Synopsis

Sarah Jessica Parker ha dichiarato che Sex and The City sarebbe diverso oggi.

“Non erano correttamente rappresentate le donne nere e non c’erano sostanziali dibattiti sui problemi della comunità LGBT”

Carrie Bradshaw (Sarah Jessica Parker), Samantha Jones (Kim Cattrall), Miranda Hobbes (Cinthia Nixon) e Charlotte York (Kristine Davis) hanno spesso aperto di dibattiti interessanti nel corso della serie, sia in campo sociale che politico ma oggi le cose sarebbero state affrontate diversamente

” Forse Carrie era in gran parte un prodotto della sua generazione, e le sue conversazioni di politica sessualitã ed intimità appartenevano a quel tempo”

Negli anni 90, quando la serie fu girata, purtroppo l’omosessualità veniva affrontata in TV solo con clichè e luoghi comuni. Sex and the city non è stato da meno: Stanford era relegato al ruolo di “migliore amico della protagonista” (ed il suo compagno non erano lontani dallo stereotipo della checca acida), il lesbian flirt (ad un certo punto di moda nelle serie tv degli anni 90) che ebbe Samantha Jones (Kim Cattrall) con una pittrice sud-americana durò 3 puntate e fece ancora di più convincere la famelica P.R. di essere eterosessuale (con le amiche quasi sbigottite a proposito della sua storiella con una donna) per non parlare della pessima rappresentazione dei personaggi transgender.

Sarah Jessica Parker pensa che la serie avrebbe molto di buono di nuovo da dire se fosse girato ai giorni nostri.

“Sì, penso che avrebbe molto da dire al riguardo. Sarebbe molto interessante. Questa città (New York) è cambiata in molti modi. Questo trasformerebbe Sex and the city in uno spettacolo completamente nuovo”

Ma purtroppo ogni epoca ha i suoi cantori e con ogni probabilità non vedremo mai le nuove avventure delle amiche newyorkesi in TV: Kim Cattrall c’ha messo una pietra sopra e ha voltato pagina e, con buona gloria della serie, forse dovremmo fare lo stesso anche noi