Synopsis

Un recente, e peraltro interessante, articolo del sito in inglese Humanist mi ha lasciato riflettere su uno spunto, per altro non nuovo ai dibattiti Trekker, ossia la quasi totale assenza di tematiche omosessuali nell’universo di Star Trek. La serie è una delle più importanti mai apparse in tv sia per l’affetto che il fandom prova da ormai 50 anni nei suoi confronti (forse tra i più attivi al mondo), sia per le straordinarie tesi filosofiche e umaniste che la serie tv di Gene Roddenberry ha reso evidenti nella propria trama. Una società aperta, interrazziale anche in tempi non sospetti, un approccio ateo agli aspetti della vita e della società (cosa che rispecchia le tesi dello stesso produttore, Roddenberry appunto, che non ha mai nascosto la sua mancanza di fede). Quando Gene Roddenberry ha portato Star Trek in televisione nel 1966, ha portato con sé la prima rappresentazione positiva di un carattere giapponese con il timoniere Hikaru Sulu. Nel bel mezzo della Guerra Fredda, lo spettacolo ha poi introdotto il russo Pavel Chekov come ufficiale tattico. Nel pilot Roddenberry voleva includere l’attrice Majel Barret come secondo in comando, ma i dirigenti dello studio rifiutarono. Roddenberry ha posto con successo il tenente Nyota Uhura sul ponte, un personaggio femminile afro-americano il cui cognome deriva dalla parola Swahili che significa “libertà”. Eppure le storie gay sono state quasi sempre eliminate. il “Pocket Books 1992 guideline for story submission”, ossia le linee guida su come inviare materiale creativo, affermavano “NON siamo interessati a libri che suggeriscano qualcosa di diverso dall’amicizia tra i personaggi dell’Enterprise”. Nessun film o serie tv di star trek ha incluso un personaggio che si identifica come lesbica, gay, bisessuale o transgender nè tanto meno sono state affrontate tematiche che affrontano apertamente i diritti LGBT. Non che non c’abbiano mai provato, alcuni tentativi da parte dei produttori sono stati sistematicamente bocciati dal network, non propriamente in linea con lo spirito della produzione. Nel 1987 Gene Roddenberry ha dichiarato che ci sarebbero stati personaggi gay in Star Trek The Next Generation. Ciò che è seguito è stata una polemica, tra gli appassionati, lunga 50 anni, ma la promessa non è stata mantenuta. George Takei, che ha interpretato il tenente Sulu, ha partecipato a un gay pride nel 2006. Nel 2005, Takei si è poi dichiarato gay, Nel mese di ottobre 2011, Zachary Quinto, che interpreta Spock nel lungometraggio dedicato alla serie, si è poi anch’egli dichiarato omosessuale. Nel film Star Trek Beyond il capitano Sulu è in coppia con un altro uomo ed ha una figlia. Nel film la cosa è appena percettibile in quanto visibile solo in un paio di scene

EPISODIO STAR TREK A TEMATICA GAY
L’inversione di rotta
In questo episodio, l’ultimo della prima stagione, una vecchia fiamma di Kirk, attira il comandante su Camus || e, con una macchina, scambia la sua mente con quella del capitano. In questo modo, al corpo di Kirk corrisponde la mente della donna.

Showtime

Select a cinema

  • Netflix