Titolo originale Pasolini
Paese di produzione Italia, Belgio, Francia
Anno 2014
Durata 86 min
Genere biografico, drammatico
Regia Abel Ferrara
Sceneggiatura Abel Ferrara e Maurizio Braucci
Produttore Thierry Lounas
Casa di produzione Capricci Films, Urania Pictures S.r.l.
Distribuzione (Italia) Europictures
Fotografia Stefano Falivene
Interpreti e personaggi
Willem Dafoe: Pier Paolo Pasolini
Giada Colagrande: Graziella Chiarcossi
Riccardo Scamarcio: Ninetto Davoli
Maria de Medeiros: Laura Betti
Ninetto Davoli: Epifanio
Adriana Asti: Susanna Pasolini
Valerio Mastandrea: Nico Naldini
Francesco Siciliano: Furio Colombo
Salvatore Ruocco: Deputato socialista
Andrea Bosca: Andrea Fago
Damiano Tamilia: Pino Pelosi
Roberto Zibetti: Carlo
Luca Lionello: Narratore
Tatiana Luter: Donna lesbica
Diego Pagotto: Il fascista
Doppiatori italiani
Fabrizio Gifuni: Pier Paolo Pasolini
Chiara Caselli: Laura Betti

Trama Un giorno, una vita. Roma, è la notte fra il 1° e il 2 novembre 1975 quando il grande poeta e cineasta italiano Pier Paolo Pasolini viene assassinato. Simbolo di un’arte che si è scagliata contro il potere, gli scritti di Pasolini scandalizzano e i suoi film sono perseguitati dalla censura. Molti sono quelli che lo amano, non pochi quelli che lo odiano. Il giorno della sua morte Pasolini trascorre le sue ultime ore in compagnia dell’amatissima madre, degli amici più cari; poi esce di notte a bordo della sua Alfa Romeo in cerca di avventure nella città eterna. All’alba del 2 novembre il corpo di Pasolini viene ritrovato senza vita all’idroscalo di Ostia. Un film onirico e visionario, un intreccio di realtà e immaginazione. Abel Ferrara ricostruisce l’ultimo giorno di vita di questo grande poeta e lo fa insieme al suo attore feticcio Willem Dafoe, straordinario interprete di Pasolini.

RECENSIONE Affrontare la vita di un artista geniale e poliedrico come Pasolini è certamente cosa ardua ma farlo cercando di scimmiottare il suo stile è ancora peggio. Forse Abel Ferrara avrebbe potuto creare qualcosa di ancora più godibile se avesse creato qualcosa di molto più personale. Il film si lascia vedere, con scene a volte un pò eccessive (come la scena del sesso orale). Ma Ferrara non è Pasolini, e non lo fa con la stessa classe e profondità. Pasolini in tutto questo “scandalizzare la moralità” aveva sempre qualcosa di incredibilmente rivoluzionario da dire. Le scene di questo film appaiono invece quasi senza un perchè, se non per il puro scopo di shoccare lo spettatore. All’inizio del film si vede Pasolini (interpretato dal comunque bravissimo Defoe in modo a tratti caricaturale) montare alcune scene di Le 120 giornate di sodoma. Un film straordinario, eccessivo, rivoluzionario. Un testamento che Pier Paolo Pasolini ha lasciato per sempre come feroce critica alle mostruosità della borghesia e del fascismo. Di questo film di Abel Ferrara invece non credo ci resterà niente.

CURIOSITA’

  • Nel film sono messi in scena da Abel Ferrara due racconti di Pier Paolo Pasolini: Petrolio (ultimo romanzo incompiuto) e il film “Re magio Epifanio” che Pasolini avrebbe voluto realizzare con Eduardo De Filippo.
  • Quando nel film Pasolini e Pino Pilosi si incontrano lo fanno in via Giolitti e non in piazza dei cinquecento, a Roma.
  • La scena del film “il re magio Epifanio” ha un’ambientazione contemporanea.
  • La distribuzione del film nelle sale italiani è iniziata il 25 Settembre 2014

TRAILER Ecco il trailer ufficiale del film “Pasolini”

SCREENCAPS Ecco alcune immagini tratte da Pasolini di Abel Ferrara

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